Ventesimo Municipio di Roma

Il Foro Mussolini

Il foro Mussolini, oggi foro italico, fu caldamente sponsorizzato da Renato Ricci: il Sottosegretario all'Educazione Nazionale nonché il fondatore dell'Opera Nazionale Balilla.

Venne scelta questa area soggetta alle piene del Tevere in quanto l’area era ancora vergine e quindi la corona di boschi sui declivi di Monte Mario, se posta a vincolo, poteva essere salvaguardata creando un effetto scenografico di indubbio impatto.

Porzione del Piano Regolatore Generale del 1931 inerente il foro Mussolini

Porzione del Piano Regolatore Generale del 1931 inerente il foro Mussolini.

Le altre zone esaminate furono: l’area della città Universitaria, Casal Balocco e il flaminio.

Furono scelti per la progettazione delle terme, dell'obelisco e delle piscine gli architetti Costantini e Pintonello: l'architetto Moretti realizzò il Piazzale dell'Impero mentre gli architetti Pediconi e Paniconi idearono la Fontana della Sfera.

Ingresso monumentale all’area era costituito dal ponte Duca d’Aosta, inaugurato nel 1942, lungo 220 metri. e largo 30, progetto da Fasolo, e intitolato all’eroe della prima guerra mondiale il Duca Emanuele Filiberto di Savoia – Aosta.

Il visitatore viene accolto dal monumentale Obelisco di Mussolini, innalzato nel 1932 e costituito da un monolito in marmo di Carrara rappresentante un fascio littorio stilizzato, alto 17,5 metri per 350 tonnellate di peso, che raggiunge con il basamento e con la cuspide dorata la dimensione complessiva di m 36,59.

Ai lati sorgono il palazzo del CONI e lo IUSM, l’università dello sport un tempo denominata ISEF.

Proseguendo sul lungotevere verso Prati si incontra lo stadio del nuoto, mentre entrando nel complesso del foro si percorre il monumentale Viale dei Mosaici pavimentali che conduce al centro dell’area, la Fontana della Sfera, lo Stadio della Pallacorda sorge sulla sinistra e a destra invece lo Stadio dei Marmi.

Disegno della sistemazione dell'area ad oriente del Foro Mussolini

Disegno della sistemazione dell'area ad oriente del Foro Mussolini.

Lo stadio Olimpico si erge innanzi in tutta la sua sgraziata mole, dopo il rifacimento per Italia ’90, mentre a occidente sorge lo stadio del tennis.

Sessanta grandi statue marmoree di atleti classici, donate da altrettante province italiane e scolpite da artisti giovanissimi circondano lo Stado dei Marmi.

Il foro Mussolini è ancora oggi una vera e propria città dello sport. Compare nelle guide turistiche internazionali, compare nelle opere di architettura e di storia dell’arte ma, come tutte le opere del ventennio è completamente obliterata dai testi italiani.